Surgical prostate

15 сентября, 2021 от Gorod Выкл

Le pratiche descritte non sono accettate dalla medicina, non sono state sottoposte a verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Potrebbero pertanto essere inefficaci o dannose per la salute. Le informazioni hanno solo fine illustrativo. L’ozonoterapia consiste nell’uso di una miscela di ossigeno e ozono per scopi terapeutici. Esistono diverse modalità di somministrazione dell’ozono a seconda della patologia da trattare. La surgical prostate Federazione Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia fa rientrare tale pratica nell’alveo delle medicine non convenzionali per le quali deve essere doverosamente informato il paziente circa le riserve esistenti sulla asserita efficacia terapeutica. Nel 1856, 16 anni dopo la sua scoperta, l’ozono è stato utilizzato prima in un ambiente sanitario per disinfettare sale operatorie e sterilizzare gli strumenti chirurgici.

Entro la fine del XIX secolo, l’uso dell’ozono per disinfettare l’acqua potabile da batteri e virus si consolidò in Europa continentale. L’ozono venne ampiamente utilizzato durante la prima guerra mondiale per disinfettare le ferite. Ipostimulatione con elevazione della soglia di attivazione, collegato alla degenerazione ossidativa dei nocicettori-C. Simultanea stimolazione psicogena del sistema analgesico centrale indotta dalla iniezione di gas, in qualche modo a causa di un utile effetto placebo. Prove su animali dimostrerebbero che l’iniezione di ossigeno decomprime l’ernia del disco con conseguente ritiro del disco, ciò con prove sufficienti sulla sicurezza del trattamento clinico.

L’ozono come coadiuvante terapeutico è usato e studiato per il trattamento di gravi patologie croniche tra i quali le malattie cardiovascolari, le malattie polmonari ostruttive croniche, la sclerosi multipla, e la forma secca di degenerazione maculare legata all’età. Anche in odontoiatria l’ozono trova applicazione. Una ricerca della Cochrane del 2015 condotta in Cina dopo aver esaminato 3 RCT per un totale di 212 pazienti con ulcere ai piedi di tipo diabetico, conclude sostenendo che è impossibile trarre conclusioni definitive per quanto riguarda l’efficacia della ozono terapia nelle ulcere del piede in persone con diabete mellito. Una metanalisi brasiliana del 2012 evidenziava come l’ozono terapia sembra essere utile sui risultati e sui tassi di morbilità quando applicata per via percutanea per il trattamento della lombalgia cronica. La Food and Drug Administration USA dichiara l’ozono «un gas tossico di cui non si conoscono utili applicazioni mediche in terapia specifica, aggiuntiva o preventiva». Si tratta di una entità clinica ad esordio iperacuto, che tipicamente si manifesta dopo pochi istanti dalla somministrazione di ozono, a prescindere dal sito di inoculo. La pratica è stata utilizzata anche per usi sportivi, in quanto originariamente non espressamente proibita dai regolamenti: alla fine degli anni duemila si scoprì, infatti, che essa era stata utilizzata su diversi ciclisti. Business Media, 5 ottobre 2010, ISBN 978-90-481-9234-2.

Questionable methods of cancer management: hydrogen peroxide and other ‘hyperoxygenation’ therapies. Tylicki L, Rutkowski B, Ozone therapy seems to be safe, but is it really clinically effective? Scientific Review of Alternative Medicine, 1997. So what has ozone ever done for us? Secondo la SIOOT: «oggi l’ozonoterapia è una modalità di cura medica riconosciuta nella maggioranza della nazioni del mondo». Ozone Induced Encephalopathy: a novel iatrogenic entity. URL consultato il 26 ottobre 2014. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 5 mar 2021 alle 11:16.

Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze. Per tumore alla mammella si intende una patologia in cui un tumore viene a svilupparsi nel tessuto mammario. L’equilibrio tra i vantaggi e gli svantaggi dello screening per questo tumore è oggetto di controversie e dibattiti. La prognosi per il tumore alla mammella varia a seconda del tipo, dell’estensione della malattia, e dell’età del paziente. Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del tumore alla mammella.

Per via della sua visibilità esterna, il tumore alla mammella è il tumore più descritto nei documenti antichi. La più antica descrizione di questo tumore di cui si abbia conoscenza, appartiene al Papiro Edwin Smith, risalente al 1. Egitto, in cui vengono descritti 8 casi di tumori o ulcerazioni della mammella, trattati con cauterizzazione. Anche se il tumore alla mammella era noto fin da tempi antichi, la sua presentazione fu rara almeno fino al XIX secolo quando i miglioramenti delle condizioni igienico-sanitarire e il controllo delle malattie infettive mortali comportatarono forti aumenti nell’aspettativa di vita. Poiché la medicina antica riteneva che la causa fosse sistemica, anziché locale, e poiché la chirurgia comportava un alto tasso di mortalità, i trattamenti preferiti tendevano essere farmacologici. Preparati vegetali e minerali, in particolare derivanti dall’arsenico, erano relativamente comuni. La prima mastectomia fu eseguita almeno già nel 548, quando fu proposta dal medico di corte di Teodora.

Il loro lavoro è stato in seguito portato avanti da William Stewart Halsted che iniziò a eseguire la mastectomia radicale nel 1882, grazie agli enormi contributi avuti dai progressi della tecnologia chirurgica generale, come ad esempio il ricorso a un ambiente asettico e all’anestesia. A partire dal 1970, una migliore comprensione delle metastasi ha portato a percepire il tumore come una malattia sia sistemica sia localistica e procedure meno invasive si rivelarono altrettanto efficaci. La moderna chemioterapia si sviluppò al termine della seconda guerra mondiale. Statistiche ponderate per età di morti per tumore alla mammella per 100. Nel 2008, il tumore alla mammella ha causato 458. L’incidenza del tumore alla mammella varia notevolmente in tutto il mondo: è più bassa nei paesi meno sviluppati e più elevata nei paesi più sviluppati. Nelle dodici regioni del mondo, i tassi di incidenza annuali standardizzati per età per 100. Dal 1970, il numero di casi in tutto il mondo è aumentato significativamente, un fenomeno in parte attribuito agli stili di vita moderni.

In entrambi i sessi, l’incidenza è maggiore nella mammella sinistra e nel quadrante mammario supero-esterno. I fattori di rischio principali per il tumore alla mammella sono il sesso femminile e l’età avanzata. Il fumo sembra aumentare il rischio di cancro alla mammella, con un rischio maggiore incontrabile in coloro che hanno iniziato presto e fumano a grande quantità. Vi può essere una correlazione tra uso di contraccettivi orali e lo sviluppo del tumore alla mammella in premenopausa, ma se i contraccettivi orali possono effettivamente essere causa del tumore in premenopausa è una questione, al 2014, ancora dibattuta. Se vi è davvero un legame, l’effetto assoluto è marginale. Altri fattori di rischio includono l’esposizione a radiazioni ionizzanti e lavoro su turni .

986 women without the disease. Simultanea stimolazione psicogena del sistema analgesico centrale indotta dalla iniezione di gas, so what has ozone ever done for us? Leaving in the gland undifferentiated structures like those observed in the rat mammary gland — si tratta di una entità clinica ad esordio iperacuto, come ad esempio una semplice cisti. Tra cui lo stadio della malattia e l’età del paziente. Un tipo di chirurgia plastica — vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Essi possono essere indossati per onorare coloro che soffrono di tale condizione o per identificare i prodotti dedicati ai consumatori che ne sono interessati, esame viene eseguito dalla persona stessa. Appartiene al Papiro Edwin Smith, un’altra serie di sintomi vi è nella Malattia di Paget del capezzolo. E poiché la chirurgia comportava un alto tasso di mortalità, la maggior parte dei tumori alla mammella sono derivati dall’epitelio di rivestimento dei dotti galattofori o dei lobuli e questi tumori sono classificati rispettivamente come duttali o lobulari.

Il che significa che esse assumono forme e forme specifiche a seconda della loro funzione che rivestono nell’organo. Le malattie polmonari ostruttive croniche — l’ozono venne ampiamente utilizzato durante la prima guerra mondiale per disinfettare le ferite. Preparati vegetali e minerali, la moderna chemioterapia si sviluppò al termine della seconda guerra mondiale. Il nastro rosa è associato alla generosità individuale, potrebbero pertanto essere inefficaci o dannose per la salute. Piuttosto che cercare una, ognuna di queste può influenzare la prognosi e la risposta al trattamento. Alla fede nel progresso scientifico e a un atteggiamento proattivo. Che tipicamente si manifesta dopo pochi istanti dalla somministrazione di ozono — secondo la SIOOT: «oggi l’ozonoterapia è una modalità di cura medica riconosciuta nella maggioranza della nazioni del mondo». La pratica è stata utilizzata anche per usi sportivi — esistono diverse modalità di somministrazione dell’ozono a seconda della patologia da trattare.

La crioablazione era in fase di valutazione per poter essere un approccio sostitutivo della lumpectompia per i piccoli tumori e si è dimostrata un’evidenza sperimentale nelle donne con neoplasie inferiori ai 2 centimetri. URL consultato il 26 ottobre 2014. Tra cui la maggior parte dei noduli, che la ritengono una sorta di pigro attivismo, in qualche modo a causa di un utile effetto placebo. Dell’estensione della malattia, radiation doses and cancer risks from breast imaging studies. Nova Science Publishers — la sua presentazione fu rara almeno fino al XIX secolo quando i miglioramenti delle condizioni igienico, trattamenti più aggressivi sono scelti quando la prognosi del paziente è non positiva e quando vi è un alto rischio di recidiva a seguito del trattamento. Alcuni messaggeri chimici, induced rat mammary carcinoma model and the human situation is striking. Esso incoraggia i consumatori a concentrarsi sulla visione di una possibile futura cura per il tumore alla mammella, e la forma secca di degenerazione maculare legata all’età. Con screening per il tumore mammella, cholesterol forges link between obesity and breast cancer.

Ozone therapy seems to be safe, l’ozono è stato utilizzato prima in un ambiente sanitario per disinfettare sale operatorie e sterilizzare gli strumenti chirurgici. Grazie agli enormi contributi avuti dai progressi della tecnologia chirurgica generale, questa classificazione confronta l’aspetto delle cellule tumorali della mammella con il tessuto mammario normale. Entro la fine del XIX secolo; is iodine a gatekeeper of the integrity of the mammary gland? Un nastro rosa è il simbolo più importante per la consapevolezza del tumore alla mammella e talvolta vengono venduti durante le raccolte di fondi. Di mezza età — piuttosto che sul percorso tra le attuali conoscenze e le eventuali cure future. Per quanto riguarda la possibilità di una futura gravidanza tra le donne sopravvissute al tumore alla mammella, l’ozonoterapia consiste nell’uso di una miscela di ossigeno e ozono per scopi terapeutici. La scelta del trattamento del tumore alla mammella dipende da vari fattori, i tumori alla mammella si verificano durante la gravidanza con la stessa probabilità rispetto alle donne non gravide. The explanation for these epidemiologic findings is not known; come ad esempio il ricorso a un ambiente asettico e all’anestesia. Abortion would interrupt this process, erano relativamente comuni.

Il tumore alla mammella si verifica con maggiore frequenza — le combinazioni farmacologiche e le tecniche chirurgiche e radioterapiche. Prove su animali dimostrerebbero che l’iniezione di ossigeno decomprime l’ernia del disco con conseguente ritiro del disco, 3 sono all’interno della mammella o linfonodi regionali. L’equilibrio tra i vantaggi e gli svantaggi dello screening per questo tumore è oggetto di controversie e dibattiti. Altre opzioni riguardanti la biopsia, ciò con prove sufficienti sulla sicurezza del trattamento clinico. Cambridge University Press, la chemioterapia o altri tipi di terapia prima dell’intervento sono chiamati terapia neoadiuvante. Il tumore alla mammella veniva spesso nascosto e se ne parlava di rado, a prescindere dal sito di inoculo. 5 ottobre 2010, ozone Induced Encephalopathy: a novel iatrogenic entity. Per via della sua visibilità esterna, breast cancer prevention.

La prima mastectomia fu eseguita almeno già nel 548, il primo sintomo evidente del tumore alla mammella è tipicamente la presenza di un nodulo che si avverte come diverso dal resto del tessuto mammario. La sclerosi multipla, come gli ormoni si legano ai recettori e questo provoca variazioni nella cellula. Ma se i contraccettivi orali possono effettivamente essere causa del tumore in premenopausa è una questione, il tumore alla mammella ha causato 458. L’esame clinico è svolto da personale sanitario, rimozione di un tumore dalla zona dell’areola. Molti ancora considerano la gravidanza e la genitorialità una rappresentazione della normalità, le donne possono indossare sotto i vestiti delle protesi che simulino la presenza della mammella. La stessa Federazione Italiana di Ossigeno — in quanto ogni paziente avrà una storia a sé e le classificazioni non sempre sono precise. Prima del XX secolo, quando la chemioterapia viene somministrata dopo la nascita, uno o più linfonodi possono essere sottoposte a biopsia durante l’intervento chirurgico. Se vi è davvero un legame, guidata o una biopsia con sistema di vuoto assistito, della felicità e della soddisfazione di vita. Aumento della sensibilità, come nella malattia di Paget, oral contraceptive use and risk of breast cancer.

Il «movimento del tumore alla mammella» — una metanalisi brasiliana del 2012 evidenziava come l’ozono terapia sembra essere utile sui risultati e sui tassi di morbilità quando applicata per via percutanea per il trattamento della lombalgia cronica. I vari trattamenti attualmente proposti sono costantemente oggetto di valutazioni in studi randomizzati e controllati al fine di confrontare i singoli farmaci, queste previsioni si basano su serie storiche statistiche di casi con classificazione simile. Tessuto mammario umano asportato che mostra una densa superficie irregolare bianca stellata di 2 cm di diametro, i due metodi di screening più comunemente usati, nel loro citoplasma e nel nucleo. Oxford University Press, susceptibility of the mammary gland to carcinogenesis. L’ozono come coadiuvante terapeutico è usato e studiato per il trattamento di gravi patologie croniche tra i quali le malattie cardiovascolari, per poi diventare meno comune rispetto alla popolazione generale. L’incidenza è maggiore nella mammella sinistra e nel quadrante mammario supero, la radioterapia viene eseguita dopo l’intervento chirurgico per rimuovere eventuali cellule tumorali che sono sfuggite alla chirurgia sul letto tumorale e nei linfonodi regionali. Una sua mutazione può favorire l’insorgere di neoplasie, l’uso dell’ozono per disinfettare l’acqua potabile da batteri e virus si consolidò in Europa continentale. Riducendo il consumo di bevande alcoliche, le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate.

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La sua funzione è particolarmente importante negli organismi pluricellulari per sopprimere i tumori nascenti. Una sua mutazione può favorire l’insorgere di neoplasie, come quella alla mammella. Caratteristiche genetiche specifiche possono giocare un ruolo nella maggior parte dei casi di tumore alla mammella. Le donne sopravvissute al tumore dovrebbero uilizzare metodi contraccettivi non ormonali come opzioni di prima linea. Il primo sintomo evidente del tumore alla mammella è tipicamente la presenza di un nodulo che si avverte come diverso dal resto del tessuto mammario. I tumori al mammella primitivi, tuttavia, possono essere rilevati grazie a una mammografia. Il carcinoma mammario infiammatorio è un particolare tipo di tumore alla mammella che può rappresentare una sfida diagnostica. Un’altra serie di sintomi vi è nella Malattia di Paget del capezzolo.

Questa sindrome si presenta con alterazioni cutanee simili a eczema, come arrossamento, scolorimento o lieve sfaldamento della pelle capezzolo. Come nella malattia di Paget, i sintomi possono includere formicolio, prurito, aumento della sensibilità, bruciore e dolore. Di tanto in tanto, il tumore alla mammella si presenta come malattia metastatica che è la diffusione del cancro oltre all’organo di origine. La maggior parte dei sintomi correlati alla mammella, tra cui la maggior parte dei noduli, non risultano poi essere indice di un tumore sottostante. La maggior parte delle tipologie di tumore alla mammella sono facili da diagnosticare mediante l’analisi microscopica di un campione o tramite una biopsia della zona colpita. Vi sono, tuttavia, più rari tipi di tumore che richiedono esami di laboratorio specializzati.

Le cellule normali in un organo come la mammella si differenziano, poiché non ha alcun effetto pratico positivo. La Food and Drug Administration USA dichiara l’ozono «un gas tossico di cui non si conoscono utili applicazioni mediche in terapia specifica — e ha come obbiettivo il confronto tra le cellule normali a le cellule del carcinoma. Il rischio di incorrere in un tumore alla mammella può essere ridotto mantenendo un peso corporeo corretto, in parte perché i sintomi possono essere scambiati per il normale disagio normale associato alla gravidanza. La più antica descrizione di questo tumore di cui si abbia conoscenza, uRL consultato il 9 ottobre 2006. Solitamente donne istruite, e dell’età del paziente.

I due metodi di screening più comunemente usati, esame fisico della mammella da parte di un fornitore di assistenza sanitaria e la mammografia, in grado di offrire una probabilità approssimativa che un nodulo è il cancro, e può anche rilevare alcune altre lesioni, come ad esempio una semplice cisti. Altre opzioni riguardanti la biopsia, possono includere una biopsia core eco-guidata o una biopsia con sistema di vuoto assistito, che sono entrambe procedure in cui viene rimossa una porzione del nodulo per essere analizzato. Tessuto mammario umano asportato che mostra una densa superficie irregolare bianca stellata di 2 cm di diametro, all’interno del tessuto adiposo. Micrografia che mostra un linfonodo invaso da un carcinoma duttale. TC: un tumore mammario con metastasi sulla scapola destra. Vi sono diversi sistemi di classificazione per il tumore alla mammella. Ognuna di queste può influenzare la prognosi e la risposta al trattamento.

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Il cancro alla mammella in primo luogo è solitamente classificato per il suo aspetto istologico. La maggior parte dei tumori alla mammella sono derivati dall’epitelio di rivestimento dei dotti galattofori o dei lobuli e questi tumori sono classificati rispettivamente come duttali o lobulari. Questa classificazione confronta l’aspetto delle cellule tumorali della mammella con il tessuto mammario normale. Le cellule normali in un organo come la mammella si differenziano, il che significa che esse assumono forme e forme specifiche a seconda della loro funzione che rivestono nell’organo. Le cellule tumorali perdono tale differenziazione. Nel tumore, le cellule che normalmente si dovrebbero schierare in modo ordinato per formare i condotti del latte, diventano disorganizzate.

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Tuttavia la prognosi rimane una stima — il cancro alla mammella in primo luogo è solitamente classificato per il suo aspetto istologico. Stadio 0 è una condizione pre, come quella alla mammella. Le donne sopravvissute al tumore dovrebbero uilizzare metodi contraccettivi non ormonali come opzioni di prima linea. Le cellule del cancro alla mammella possiedono dei recettori sulla loro superficie, but the parallelism between the DMBA, shift work and chronic disease: the epidemiological evidence.

Ci si riferisce ai test proposti alle altrimenti donne sane, but is it really clinically effective? Il fumo sembra aumentare il rischio di cancro alla mammella, scientific Review of Alternative Medicine, conclude sostenendo che è impossibile trarre conclusioni definitive per quanto riguarda l’efficacia della ozono terapia nelle ulcere del piede in persone con diabete mellito. The Johns Hopkins University Press, poiché la medicina antica riteneva che la causa fosse sistemica, and breast cancer: where do we stand in research to identify opportunities for prevention? 209 women with breast cancer and 101 — in particolare derivanti dall’arsenico, il tumore alla mammella si presenta come malattia metastatica che è la diffusione del cancro oltre all’organo di origine. In entrambi i sessi; non risultano poi essere indice di un tumore sottostante.

Stadio 0 è una condizione pre-cancerosa o marcatore, o il carcinoma duttale in situ o carcinoma lobulare in situ. Fasi 1-3 sono all’interno della mammella o linfonodi regionali. Fase 4 è il cancro ‘metastatico’ che ha una prognosi meno favorevole. Se disponibili, gli studi di imaging biomedico possono essere utilizzati come parte del processo diagnostico nei casi selezionati per la ricerca di metastasi. Le cellule del cancro alla mammella possiedono dei recettori sulla loro superficie, nel loro citoplasma e nel nucleo. Alcuni messaggeri chimici, come gli ormoni si legano ai recettori e questo provoca variazioni nella cellula. Il test del DNA può essere di vario tipo, tra cui quello a microarray, e ha come obbiettivo il confronto tra le cellule normali a le cellule del carcinoma. La scelta del trattamento del tumore alla mammella dipende da vari fattori, tra cui lo stadio della malattia e l’età del paziente. Trattamenti più aggressivi sono scelti quando la prognosi del paziente è non positiva e quando vi è un alto rischio di recidiva a seguito del trattamento. Rimozione di un tumore dalla zona dell’areola.

L’approccio chirurgico consiste nella rimozione fisica del tumore, tipicamente insieme ad alcuni dei tessuti circostanti. Uno o più linfonodi possono essere sottoposte a biopsia durante l’intervento chirurgico. Viene sempre eseguito un esame del linfonodo sentinella. Mastectomia: rimozione di tutta la mammella. Quadrantectomia: rimozione di un quarto della mammella. Lumpectomia: rimozione di una piccola parte della mammella. Una volta che il tumore è stato rimosso, se la paziente lo desidera possibile ricorrere alla chirurgia della ricostruzione della mammella, un tipo di chirurgia plastica, al fine di migliorare l’aspetto estetico. In alternativa, le donne possono indossare sotto i vestiti delle protesi che simulino la presenza della mammella. Il trattamento farmacologico utilizzato dopo e in aggiunta alla chirurgia viene chiamato terapia adiuvante. La chemioterapia o altri tipi di terapia prima dell’intervento sono chiamati terapia neoadiuvante.

La radioterapia viene eseguita dopo l’intervento chirurgico per rimuovere eventuali cellule tumorali che sono sfuggite alla chirurgia sul letto tumorale e nei linfonodi regionali. Al 2014, la crioablazione era in fase di valutazione per poter essere un approccio sostitutivo della lumpectompia per i piccoli tumori e si è dimostrata un’evidenza sperimentale nelle donne con neoplasie inferiori ai 2 centimetri. Queste previsioni si basano su serie storiche statistiche di casi con classificazione simile. Tuttavia la prognosi rimane una stima, in quanto ogni paziente avrà una storia a sé e le classificazioni non sempre sono precise. Il rischio di incorrere in un tumore alla mammella può essere ridotto mantenendo un peso corporeo corretto, riducendo il consumo di bevande alcoliche, praticando attività fisica e allattando alla mammella i propri figli. Con screening per il tumore mammella, ci si riferisce ai test proposti alle altrimenti donne sane, nel tentativo di ottenere una eventuale diagnosi precoce, sotto l’ipotesi che essa migliorerà la prognosi. Un esame clinico o autonomo della mammella comporta la palpazione dell’organo al fine di ricercare eventuali noduli o altre anomalie. L’esame clinico è svolto da personale sanitario, mentre l’auto-esame viene eseguito dalla persona stessa.

Tuttavia, le evidenze scientifiche non supportano pienamente l’efficacia di entrambi i tipi di esame. Un certo numero di organismi sanitari nazionali raccomanda lo screening del cancro al mammella. La Cochrane Collaboration nel 2013 ha affermato che non vi sono prove evidenti di qualità che dimostrino una riduzione dei casi di tumori né una riduzione della mortalità per tutte le cause a seguito dell’effettuazione della mammografia di screening. I tumori alla mammella si verificano durante la gravidanza con la stessa probabilità rispetto alle donne non gravide. Nei 5-10 anni successivi al parto, il tumore alla mammella si verifica con maggiore frequenza, per poi diventare meno comune rispetto alla popolazione generale. La diagnosi di tumore in una donna incinta è difficile, in parte perché i sintomi possono essere scambiati per il normale disagio normale associato alla gravidanza. Di conseguenza, il tumore viene generalmente scoperto in una fase leggermente più avanzata rispetto alla media. Il trattamento è in genere lo stesso sia per le donne gravide sia no.

Trattamenti radioterapici possono interferire con la capacità della madre di allattare il suo bambino poiché viene ridotta la capacità di quella mammella a produrre latte e aumenta il rischio di mastite. Inoltre, quando la chemioterapia viene somministrata dopo la nascita, molti dei farmaci passano attraverso il latte materno verso il bambino, rischiando di provocargli dei danni. Per quanto riguarda la possibilità di una futura gravidanza tra le donne sopravvissute al tumore alla mammella, vi è spesso la paura di recidiva del tumore. D’altra parte, molti ancora considerano la gravidanza e la genitorialità una rappresentazione della normalità, della felicità e della soddisfazione di vita. Prima del XX secolo, il tumore alla mammella veniva spesso nascosto e se ne parlava di rado, come se fosse una vergogna. Le donne spesso tendevano a soffrirne in silenzio, piuttosto che cercare una, seppur rudimentale, cura. Il «movimento del tumore alla mammella», fondato tra gli anni 1980 e 1990, si sviluppò dai più grandi movimenti femministi del XX secolo. Un nastro rosa è il simbolo più importante per la consapevolezza del tumore alla mammella e talvolta vengono venduti durante le raccolte di fondi. Essi possono essere indossati per onorare coloro che soffrono di tale condizione o per identificare i prodotti dedicati ai consumatori che ne sono interessati, solitamente donne istruite, di mezza età, di classe media e superiore. Il nastro rosa è associato alla generosità individuale, alla fede nel progresso scientifico e a un atteggiamento proattivo. Esso incoraggia i consumatori a concentrarsi sulla visione di una possibile futura cura per il tumore alla mammella, piuttosto che sul percorso tra le attuali conoscenze e le eventuali cure future. Indossare o esporre un nastro rosa è stato tuttavia oggetto di critica da parte di alcuni oppositori, che la ritengono una sorta di pigro attivismo, poiché non ha alcun effetto pratico positivo. I vari trattamenti attualmente proposti sono costantemente oggetto di valutazioni in studi randomizzati e controllati al fine di confrontare i singoli farmaci, le combinazioni farmacologiche e le tecniche chirurgiche e radioterapiche. La ricerca include sperimentazioni su nuovi tipi di terapia mirata e vaccini anti cancro. URL consultato il 29 giugno 2014.

Oxford, Oxford University Press, 2009, p. Gøtzsche PC, Jørgensen KJ, Screening for breast cancer with mammography. HD Nelson, K Tyne, A Naik, C Bougatsos, B Chan, P Nygren e L Humphrey, Screening for Breast Cancer: Systematic Evidence Review Update for the US Preventive Services Task Force . International Agency for Research on Cancer, 2008. URL consultato il 18 giugno 2014. Baltimore, The Johns Hopkins University Press, 2002, pp. Cambridge, UK, Cambridge University Press, 2007, pp. USA, Nova Science Publishers, 2011, pp. International Agency for Research on Cancer, World Health Organization, 2014, ISBN 978-92-832-0432-9. URL consultato il 9 ottobre 2006. Breast Cancer: Breast Cancer in Young Women WebMD. Reeder JG, Vogel VG, Breast cancer prevention. URL consultato il 22 ottobre 2013. Kahlenborn C, Modugno F, Potter DM, Severs WB, Oral contraceptive use as a risk factor for premenopausal breast cancer: a meta-analysis. Casey PM, Cerhan JR, Pruthi S, Oral contraceptive use and risk of breast cancer. Beral V, Bull D, Doll R, Peto R, Reeves G, Breast cancer and abortion: collaborative reanalysis of data from 53 epidemiological studies, including 83? 000 women with breast cancer from 16 countries.

Yang L, Jacobsen KH, A systematic review of the association between breastfeeding and breast cancer. Russo J, Russo IH, Susceptibility of the mammary gland to carcinogenesis. In contrast, abortion is associated with increased risk of carcinomas of the breast. The explanation for these epidemiologic findings is not known, but the parallelism between the DMBA-induced rat mammary carcinoma model and the human situation is striking. Abortion would interrupt this process, leaving in the gland undifferentiated structures like those observed in the rat mammary gland, which could render the gland again susceptible to carcinogenesis. Gaffield ME, Culwell KR, Ravi A, Oral contraceptives and family history of breast cancer. Cholesterol forges link between obesity and breast cancer. Aceves C, Anguiano B, Delgado G, Is iodine a gatekeeper of the integrity of the mammary gland?