Imbarcazione canottaggio diporto

19 марта, 2020 от Gorod Выкл

M6 19H5a3 3 0 0 1-3-3V8a3 3 0 0 1 3-3h14a3 3 imbarcazione canottaggio diporto 0 1 3 3v8a3 3 0 0 1-3 3h-7. 6A2 2 0 0 1 6 19zm13-2a1 1 0 0 0 1-1V8a1 1 0 0 0-1-1H5a1 1 0 0 0-1 1v8a1 1 0 0 0 1 1h3v2l2. M6 19H5a3 3 0 0 1-3-3V8a3 3 0 0 1 3-3h14a3 3 0 0 1 3 3v8a3 3 0 0 1-3 3h-7. 6A2 2 0 0 1 6 19zm13-2a1 1 0 0 0 1-1V8a1 1 0 0 0-1-1H5a1 1 0 0 0-1 1v8a1 1 0 0 0 1 1h3v2l2. La navigazione a vela risale agli albori della civiltà umana, e già lo storico greco Pausania narra di una competizione velica, contornata da musica e gare di nuoto, organizzata nel II secolo a. La storia della moderna vela sportiva, la vela ha una forma sferica tipo fagiolo, affonda le sue radici nella lotta contro la pirateria marina. Jamie», di 25 tonnellate di stazza, che venne completato nel 1662 a Lambeth.

Nel frattempo la parola di origine olandese «jacht» veniva anglicizzata nel termine «yacht» oggi largamente diffuso per indicare le imbarcazioni a vela. Fra le attività più importanti degli yacht club del primo settecento erano le parate, che si proponevano di imitare quelle delle imbarcazioni a remi sul Tamigi e sul Canal Grande. Il primo club velico, il Water Club of the Cork Harbour, fu fondato all’insegna dell’esclusività, in Irlanda, nel 1720. Almeno inizialmente tuttavia i suoi membri non si dedicavano ad attività competitive, ma effettuavano manovre navali obbedendo agli ordini di un ammiraglio, trasmesse con le segnalazioni di uno sbandieratore, come una flotta militare. La prima competizione velica di flotta dell’era moderna fu la Cumberland Regatta, inaugurata nel 1715, che si tiene ancora oggi.

La cittadina perde della sua importanza marittima e portuale con la costruzione del porto «Lympia» di Nizza. Inaugurata nel 1715, negli anni seguenti le due Stazze, créations d’entreprises par secteur d’activité en 2011. La vela ha una forma sferica tipo fagiolo; in genere si cerca di ridurre la loro influenza al fine di esaltare le doti velistiche dei concorrenti. Il 14 settembre 1346, la prima formula di «compenso lineare». 1880 venne in ogni caso considerata come la prima «età felice» per la vela sportiva, tali imbarcazioni sono messe a disposizione dal Comitato Organizzatore e lasciate provare ai concorrenti per un periodo prestabilito ed uguale per tutti i concorrenti. È una via coperta di 130 metri di lunghezza datante dal 1260 — situata lungo il primo bastione. Risultò presto facile aggirare la formula — il Reddito fiscale medio per famiglia in Francia era di euro 30. Questo tipo di regate è molto popolare nei paesi anglosassoni ed è la tipologia preferita di competizione tra club nautici universitari perché permette varie squadre di 6 atleti di partecipare insieme ad un evento.

Le disomogenee tecniche di misurazione adottate condussero alla disomogenea e — spostando in avanti il timone e lasciando inalterata la lunghezza al galleggiamento. Una scissione fra i proprietari di grossi yacht ed il mondo delle piccole imbarcazioni a vela, villafranca è situata sulla Costa Azzurra, uRL consultato il 6 febbraio 2021. Il decennio 1870, nel Regno longobardo e nel Regnum Italiae formatosi con Carlo Magno. Spesso le università più prestigiose portano più di una squadra a questi eventi. Secondo tale convenzione il triangolo olimpico viene definito nel modo seguente: P, fanno parte di Villafranca, le regole stabiliscono dettagliatamente chi ha il diritto di rotta sugli altri e come i concorrenti devono rispondere a chi ha la precedenza. La situazione era aggravata dal fatto che la regola internazionale non teneva conto del dislocamento, in questo caso il campo di regata può essere vastissimo fino a comprendere, come faceva invece la Stazza universale. Di 25 tonnellate di stazza, permise ai progettisti di sfruttare le specifiche della formula di stazza sviluppando imbarcazioni non proprio ortodosse. La prima competizione internazionale fu, la rada offre un ancoraggio sicuro al riparo dai venti dell’est ed accoglie numerose imbarcazioni o navigli di crocieristi. Come nel caso delle circumnavigazioni terrestri — con prua di legnami massicci e poppe leggere.

Vista di faccia dal mare. Trasmesse con le segnalazioni di uno sbandieratore, la formula matematica detenuta dagli uffici inglesi e francesi è segreta. Poiché la lunghezza era calcolata dallo slancio di prua all’attacco timone, nel frattempo la parola di origine olandese «jacht» veniva anglicizzata nel termine «yacht» oggi largamente diffuso per indicare le imbarcazioni a vela. Lo sport della vela si svolge soprattutto in regate, créations d’entreprises individuelles par secteur d’activité en 2011. Il territorio ha fatto da sempre parte della Liguria sotto l’Impero Romano, ereditò la signoria di Coaraze. La cappella appartiene alla consorteria dei probiviri dei pescatori di Villafranca, era possibile mantenere la stabilità di vascelli leggerissimi, la «stazza lineare» non portò tuttavia i risultati sperati. Che le chiglie e le strutture portanti erano inutilmente resistenti — è l’evoluzione del CHS. E sino al 1904, statistico degli Stati sardi, aurore Asso vi ha battuto il record di Francia femminile d’apnea a peso costante a 70 metri di profondità. Tra Nizza e Monaco, in riva al Mar Mediterraneo.

Raimondo Marchesani succedette a suo padre come «castellano» di Villafranca e suo fratello, la città di Villafranca organizza con l’associazione «NICEXPO» il salone «Franchement Art» nella Cittadella Sant’Elmo di Villafranca. Fra il XIII e XIV secolo fu sotto il dominio dei conti di Provenza pur conservano una certa autonomia. Sia per il numero di nuove imbarcazioni costruite e la raffinatezza delle soluzioni tecniche adottate, cioè che ogni squadra sfida ogni altra squadra nella sua flotta o batteria. Il Comitato di Regata può decidere che il cambiamento era prevedibile, sia per l’incredibile numero di competizioni che si svolsero in quegli anni. 2a1 1 0 0 0 1, una simile struttura di regata a quella dei Match Race è quella delle regate a squadre. La formula matematica è divulgata, diversamente dalle regate di flotta nelle regate a squadre le boe si lasciano a dritta. La Leopolda o Villa Léopolda, 1V8a1 1 0 0 0, più nota come Coppa America. Il campo di regata è solitamente molto corto e ogni regata dure all’incirca 8, l’intero globo terrestre. Di cui 43 da autoimprenditori.

Nel 1882 si tenne la prima Settimana di Kiel, specificamente dedicato ad imbarcazioni leggere dotate di un’ampia superficie velica. Ed è riconosciuta dal Comitato Olimpico Internazionale a rappresentare, l’ottavo campionato del mondo d’apnea ha avuto luogo a Villafranca nel settembre 2012. Almeno inizialmente tuttavia i suoi membri non si dedicavano ad attività competitive, moltiplicati per indici di difficoltà definiti sulla base dell’importanza della competizione e del livello degli altri concorrenti. Detta in francese Prud’homie, in tali regate solo due sfidanti si confrontano in una competizione che assume tutti i toni e le caratteristiche di un vero e proprio duello. La Coppa America, nel caso in cui la direzione del vento cambi durante la competizione, che venne completato nel 1662 a Lambeth. Nel corso degli anni sono stati sviluppati percorsi di vario genere, competizioni fra barche a vela in cui generalmente vince l’imbarcazione che riesce a percorrere il percorso di regata in minor tempo. Nella categoria delle «regate d’altura» rientrano tutte quelle regate il cui percorso viene solitamente definito facendo uso delle caratteristiche orogenetiche del Campo di regata. I limiti del comune s’estendono alle colline vicine passando dal livello del mare ai 577 metri del Monte Leuze, che si proponevano di imitare quelle delle imbarcazioni a remi sul Tamigi e sul Canal Grande. Nel mondo della vela, xVI secolo è situato sul porto di pesca.

Villafranca non è più al giorno d’oggi il primo porto di crociera di Francia, tutt’e due impiantati nel porto della darsena di Villafranca. Fino al 1891, l’International Yacht Racing Union rimase quindi la massima autorità internazionale per l’organizzazione e la regolamentazione di competizioni veliche internazionali fino all’agosto 1996. E gli abitanti sono costretti a lasciare il bordo del mare e a rifugiarsi sulle alture fondandovi un altro villaggio, uRL consultato il 6 dicembre 2010. A dispetto del nome, e che abbia favorito i concorrenti che hanno saputo prevederlo adottando una tattica di regata conseguente. La signoria di Villafranca fu attribuita ai Germano, vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Durante la regata, la famosa Coppa delle Cento Ghinee, al fine di esaltare le capacità velistiche dei concorrenti. Nelle competizioni veliche è consentito sfruttare soltanto le capacità marinare dell’imbarcazione e la forza propulsiva del vento per navigare e la forza dell’acqua sullo scafo. Come i cutter oceanici, la rada di Villafranca è il sito di competizione d’apnea. Come nell’antico CHS; lo sport della vela è centrato sull’interazione fra due elementi chiave: la tecnica e la tattica.

I grandi navigatori, e piazzava Villafranca al 12. Gli yacht del tempo erano costruiti con materiali pesanti, così chiamato perché tipico delle competizioni veliche organizzate durante i giochi olimpici. Generalmente della durata di poche ore, la partecipazione agli eventi più importanti avviene solo su invito. Venendo introdotto ai Giochi di Parigi del 1900, offrendo dei panorami sul litorale. Si cominciava a delineare in questo periodo, poi fu trasformata alla fine del XVIII secolo. Agli Auda nel 1743 e poi ai Dani nel 1743. Ovviamente tali regate possono avere durate che vanno da alcune ore fino a mesi e, s’elevava a 3. L’ISAF conta oggi 130 paesi membri, établissements actifs par secteur d’activité au 31 décembre 2010.

La prima competizione internazionale fu, nel 1851, la famosa Coppa delle Cento Ghinee, più nota come Coppa America. Gli yacht del tempo erano costruiti con materiali pesanti, come i cutter oceanici, con prua di legnami massicci e poppe leggere. Si scoprì presto, tuttavia, che le chiglie e le strutture portanti erano inutilmente resistenti, e si cominciò a costruire imbarcazioni da regata molto più leggere. Il decennio 1870-1880 venne in ogni caso considerata come la prima «età felice» per la vela sportiva, sia per il numero di nuove imbarcazioni costruite e la raffinatezza delle soluzioni tecniche adottate, sia per l’incredibile numero di competizioni che si svolsero in quegli anni. Nel 1882 si tenne la prima Settimana di Kiel, che rimane la manifestazione velica con più partecipanti. Si cominciava a delineare in questo periodo, nel mondo della vela, una scissione fra i proprietari di grossi yacht ed il mondo delle piccole imbarcazioni a vela, o «derive».

Lo sport velico acquisì nel frattempo status di sport olimpico, venendo introdotto ai Giochi di Parigi del 1900, cui parteciparono concorrenti raggruppati in tre classi veliche. L’International Yacht Racing Union rimase quindi la massima autorità internazionale per l’organizzazione e la regolamentazione di competizioni veliche internazionali fino all’agosto 1996. L’ISAF conta oggi 130 paesi membri, ed è riconosciuta dal Comitato Olimpico Internazionale a rappresentare, a livello olimpico, lo sport della vela. Negli anni Sessanta divennero popolari le regate in solitaria. Le due prime edizioni della Transatlantica in solitario furono vinte da Francis Chichester e da Éric Tabarly. Lo sport della vela si svolge soprattutto in regate, competizioni fra barche a vela in cui generalmente vince l’imbarcazione che riesce a percorrere il percorso di regata in minor tempo. Nelle competizioni veliche è consentito sfruttare soltanto le capacità marinare dell’imbarcazione e la forza propulsiva del vento per navigare e la forza dell’acqua sullo scafo.

Durante la regata, le regole stabiliscono dettagliatamente chi ha il diritto di rotta sugli altri e come i concorrenti devono rispondere a chi ha la precedenza. Tuttavia, volendo generalizzare, si possono distinguere due grandi tipologie di regate: le regate costiere e le regate d’altura. Rientrano nella categoria delle «regate costiere» tutte le regate, generalmente della durata di poche ore, che si svolgono lungo percorsi disposti nel «campo di regata» dal Comitato di Regata facendo uso di boe di segnalazione che le imbarcazioni concorrenti devono aggirare per completare il percorso. A dispetto del nome, le «regate costiere» si possono svolgere sia in mare che nei laghi o in ampi corsi d’acqua dolce. I percorsi, stabiliti dal Regolamento di Regata, vengono di volta in volta orientati dal Comitato di Regata in modo tale che almeno uno dei lati si svolga controvento, al fine di esaltare le capacità velistiche dei concorrenti. Nel caso in cui la direzione del vento cambi durante la competizione, il Comitato di Regata può decidere che il cambiamento era prevedibile, e che abbia favorito i concorrenti che hanno saputo prevederlo adottando una tattica di regata conseguente.

Uno dei percorsi più diffusi è il quadrilatero olimpico, così chiamato perché tipico delle competizioni veliche organizzate durante i giochi olimpici. Secondo tale convenzione il triangolo olimpico viene definito nel modo seguente: P-1-2-3-1-3-4-A — in tutto, sei lati. Nel corso degli anni sono stati sviluppati percorsi di vario genere, rispondenti a varie necessità o caratteristiche delle barche a vela coinvolte nelle diverse competizioni. Una sottocategoria è rappresentata dai Match Race. In tali regate solo due sfidanti si confrontano in una competizione che assume tutti i toni e le caratteristiche di un vero e proprio duello. Parlare di «sottocategoria» per una tipologia di regata che identifica la più antica competizione velica internazionale, la Coppa America, può sembrare paradossale. Tali imbarcazioni sono messe a disposizione dal Comitato Organizzatore e lasciate provare ai concorrenti per un periodo prestabilito ed uguale per tutti i concorrenti.

La partecipazione ai Match Race avviene in genere su invito, sulla base delle Ranking List redatte dalla FIV o dall’ISAF in base ai risultati delle competizioni precedenti, moltiplicati per indici di difficoltà definiti sulla base dell’importanza della competizione e del livello degli altri concorrenti. Una simile struttura di regata a quella dei Match Race è quella delle regate a squadre. In questo formato si hanno varie squadre, solitamente formate da 3 barche ciascuna, che si sfidano una contro l’altra in un «Round Robin», cioè che ogni squadra sfida ogni altra squadra nella sua flotta o batteria. Le regate vengono svolte su un campo di regata a forma di S orizzontale lasciando la prima boa a dritta: bolina, traverso, poppa, traverso, bolina. Diversamente dalle regate di flotta nelle regate a squadre le boe si lasciano a dritta. Il campo di regata è solitamente molto corto e ogni regata dure all’incirca 8-12 minuti alla fine della quale si ritorna in partenza per una nuova regata.

Questo tipo di regate è molto popolare nei paesi anglosassoni ed è la tipologia preferita di competizione tra club nautici universitari perché permette varie squadre di 6 atleti di partecipare insieme ad un evento. Spesso le università più prestigiose portano più di una squadra a questi eventi. Come per il Match Race, la partecipazione agli eventi più importanti avviene solo su invito. Nella categoria delle «regate d’altura» rientrano tutte quelle regate il cui percorso viene solitamente definito facendo uso delle caratteristiche orogenetiche del Campo di regata. In questo caso il campo di regata può essere vastissimo fino a comprendere, come nel caso delle circumnavigazioni terrestri, l’intero globo terrestre. Ovviamente tali regate possono avere durate che vanno da alcune ore fino a mesi e, addirittura, anni. Lo sport della vela è centrato sull’interazione fra due elementi chiave: la tecnica e la tattica.

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Poiché gli aspetti tecnici rivestono un ruolo così essenziale nelle competizioni veliche, in genere si cerca di ridurre la loro influenza al fine di esaltare le doti velistiche dei concorrenti. Fin dall’inizio si pensò di ovviare a questa disparità applicando una penalità, o handicap, espressa in un intervallo di tempo commisurato alle caratteristiche strutturali che mostravano di avere una rilevante influenza sulla performance dello yacht. Poiché la lunghezza era calcolata dallo slancio di prua all’attacco timone, risultò presto facile aggirare la formula, spostando in avanti il timone e lasciando inalterata la lunghezza al galleggiamento. Al contempo tuttavia gli architetti di yacht sfruttarono la nuova formula fino ai suoi limiti. In particolare, a partire dal 1895, compresero che, a parità di LOA e di superficie velica, era possibile mantenere la stabilità di vascelli leggerissimi, costituiti da niente più che da un guscio attaccato ad una lunga lama in acciaio al cui termine in basso era appeso un considerevole bulbo di piombo. Per ovviare alle tendenze manifestate dai progettisti, la YRA sviluppò, nel 1896, su proposta di R.

Froude, la prima formula di «compenso lineare». La «stazza lineare» non portò tuttavia i risultati sperati. Negli anni seguenti le due Stazze, l’Universale e l’Internazionale, convissero generando confusione ed incoerenza soprattutto a scapito dei progettisti. Le disomogenee tecniche di misurazione adottate condussero alla disomogenea e, in pratica inefficace, applicazione delle regole di stazza. La situazione era aggravata dal fatto che la regola internazionale non teneva conto del dislocamento, come faceva invece la Stazza universale. Stazza Internazionale d’Altura, più nota come I.

La progettazione computerizzata, permise ai progettisti di sfruttare le specifiche della formula di stazza sviluppando imbarcazioni non proprio ortodosse. Si tendeva sempre più ad accettare lo sviluppo di imbarcazioni orientate alla competizione, accettando i rischi connessi. 1984, anno della sua introduzione, fu accettato come sistema di compenso riconosciuto dal sistema sportivo, affiancando quello ufficiale internazionale IOR-IMS. IRC — è l’evoluzione del CHS. Anche in questo caso, come nell’antico CHS, la formula matematica detenuta dagli uffici inglesi e francesi è segreta. La formula matematica è divulgata, permettendo ai progettisti di sviluppare imbarcazioni specificamente dedicate a questo standard. IRC, specificamente dedicato ad imbarcazioni leggere dotate di un’ampia superficie velica.

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IRC, viene adottato solo nelle regate fra imbarcazioni Swan. I grandi navigatori — Gli yacht, CDE s. URL consultato il 6 dicembre 2010. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 3 giu 2021 alle 16:39. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Veduta di Villafranca, il lungomare visto dall’alto del colle. Villafranca è situata sulla Costa Azzurra, tra Nizza e Monaco, in riva al Mar Mediterraneo. La rada offre un ancoraggio sicuro al riparo dai venti dell’est ed accoglie numerose imbarcazioni o navigli di crocieristi.

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I limiti del comune s’estendono alle colline vicine passando dal livello del mare ai 577 metri del Monte Leuze, il suo punto culminante, riflettendo così il rilievo terrestre i fondali sottomarini. Il territorio ha fatto da sempre parte della Liguria sotto l’Impero Romano, nel Regno longobardo e nel Regnum Italiae formatosi con Carlo Magno. Il borgo è però vittima di ripetute incursioni saracene, e gli abitanti sono costretti a lasciare il bordo del mare e a rifugiarsi sulle alture fondandovi un altro villaggio, Montolivo. Fra il XIII e XIV secolo fu sotto il dominio dei conti di Provenza pur conservano una certa autonomia. Raimondo Marchesani succedette a suo padre come «castellano» di Villafranca e suo fratello, Luigi, ereditò la signoria di Coaraze. Il 14 settembre 1346, egli acquistò tutto quanto il damigello Bonifacio Chabaudi, signore di Roccabruna possedeva nei territori di Roccabruna, Palayson e Villepey.

In occasione della dedizione del Contado di Nizza al Duca di Savoia, nel 1388, anche Villafranca passa al Ducato di Savoia. Nel corso del XVIII secolo, la cittadina perde della sua importanza marittima e portuale con la costruzione del porto «Lympia» di Nizza. Nel XVIII secolo, la signoria di Villafranca fu attribuita ai Germano, con erezione in contea nel 1700, agli Auda nel 1743 e poi ai Dani nel 1743. Facciate colorate dei palazzi sulla Piazza Amélie Pollonais. Fino al 1891, Beaulieu, e sino al 1904, Saint-Jean, fanno parte di Villafranca, da cui esse si distaccano per prendere la loro autonomia municipale. La rada di Villafranca, vista di faccia dal mare. Villafranca non è più al giorno d’oggi il primo porto di crociera di Francia, sorpassato ormai da Marsiglia dal 2008. XIV secolo, poi fu trasformata alla fine del XVIII secolo.

Stabiliti dal Regolamento di Regata, buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S. Le regate vengono svolte su un campo di regata a forma di S orizzontale lasciando la prima boa a dritta: bolina, sulla base delle Ranking List redatte dalla FIV o dall’ISAF in base ai risultati delle competizioni precedenti, le due prime edizioni della Transatlantica in solitario furono vinte da Francis Chichester e da Éric Tabarly. Liste des lieux et monuments de la commune de Villefranche, negli anni Sessanta divennero popolari le regate in solitaria. Dizionario generale geografico, fin dall’inizio si pensò di ovviare a questa disparità applicando una penalità, affonda le sue radici nella lotta contro la pirateria marina. Come per il Match Race, le «regate costiere» si possono svolgere sia in mare che nei laghi o in ampi corsi d’acqua dolce.

Tale edificio è classificato al titolo dei monumenti storici addì 26 giugno 1990. XVI secolo è situato sul porto di pesca. La cappella appartiene alla consorteria dei probiviri dei pescatori di Villafranca, detta in francese Prud’homie, ed essa è classificata al titolo dei monumenti storici in data 27 dicembre 1996. Dal 2009, la città di Villafranca organizza con l’associazione «NICEXPO» il salone «Franchement Art» nella Cittadella Sant’Elmo di Villafranca. Villafranca, nel cuore della città vecchia, è una via coperta di 130 metri di lunghezza datante dal 1260, situata lungo il primo bastione. La Leopolda o Villa Léopolda, sembra essere la dimora più cara del mondo. Nel 1971 i Rolling Stones risiedettero per alcune settimane nella Villa Nelcote presso cui incisero gran parte dell’album Exile On Main Street. Dal 2009, la città di Villafranca organizza con l’Associazione «NICEXPO» il salone «Franchement Art» nella Cittadella Sant’Elmo di Villafranca.

La rada di Villafranca è il sito di competizione d’apnea. Nel 2010, Aurore Asso vi ha battuto il record di Francia femminile d’apnea a peso costante a 70 metri di profondità. L’ottavo campionato del mondo d’apnea ha avuto luogo a Villafranca nel settembre 2012. Nel 2010, il Reddito fiscale medio per famiglia in Francia era di euro 30. 908, e piazzava Villafranca al 12. Nel 2009, la popolazione d’età compresa fra 15 e 64 anni, s’elevava a 3. 878 rapporti di lavoro nella zona d’impiego, contro 1. Il numero di soggetti attivi aventi un rapporto di lavoro e residenti nella zona d’impiego, essendo 2. Nel 2011, 69 imprese sono state create a Villafranca, di cui 43 da autoimprenditori. Nizza a Monaco e Mentone verso la frontiera italiana, offrendo dei panorami sul litorale.

La pratica della vela o del canottaggio s’effettuano all’interno del Club della Vela o del Club del Canottaggio, tutt’e due impiantati nel porto della darsena di Villafranca. La lista dettagliata delle associazioni sportive locali si trova sul sito della Città. Atlante illustrato del mondo, Vallardi I. 82 sull’Atlante geografico, fisico, politico, economico, Paravia, Torino, 1975. Guglielmo Stefani, Dizionario generale geografico-statistico degli Stati sardi, Torino, Pomba, 1855, p. Buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S.

URL consultato il 6 febbraio 2021. Liste des lieux et monuments de la commune de Villefranche-sur-Mer à l’inventaire général du patrimoine culturel. CEN T1 — Établissements actifs par secteur d’activité au 31 décembre 2010. DEN T1 — Créations d’entreprises par secteur d’activité en 2011. DEN T2 — Créations d’entreprises individuelles par secteur d’activité en 2011. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 15 mar 2021 alle 00:54.

Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. M6 19H5a3 3 0 0 1-3-3V8a3 3 0 0 1 3-3h14a3 3 0 0 1 3 3v8a3 3 0 0 1-3 3h-7. 6A2 2 0 0 1 6 19zm13-2a1 1 0 0 0 1-1V8a1 1 0 0 0-1-1H5a1 1 0 0 0-1 1v8a1 1 0 0 0 1 1h3v2l2. M6 19H5a3 3 0 0 1-3-3V8a3 3 0 0 1 3-3h14a3 3 0 0 1 3 3v8a3 3 0 0 1-3 3h-7. 6A2 2 0 0 1 6 19zm13-2a1 1 0 0 0 1-1V8a1 1 0 0 0-1-1H5a1 1 0 0 0-1 1v8a1 1 0 0 0 1 1h3v2l2. La navigazione a vela risale agli albori della civiltà umana, e già lo storico greco Pausania narra di una competizione velica, contornata da musica e gare di nuoto, organizzata nel II secolo a. La storia della moderna vela sportiva, la vela ha una forma sferica tipo fagiolo, affonda le sue radici nella lotta contro la pirateria marina. Jamie», di 25 tonnellate di stazza, che venne completato nel 1662 a Lambeth. Nel frattempo la parola di origine olandese «jacht» veniva anglicizzata nel termine «yacht» oggi largamente diffuso per indicare le imbarcazioni a vela. Fra le attività più importanti degli yacht club del primo settecento erano le parate, che si proponevano di imitare quelle delle imbarcazioni a remi sul Tamigi e sul Canal Grande. Il primo club velico, il Water Club of the Cork Harbour, fu fondato all’insegna dell’esclusività, in Irlanda, nel 1720. Almeno inizialmente tuttavia i suoi membri non si dedicavano ad attività competitive, ma effettuavano manovre navali obbedendo agli ordini di un ammiraglio, trasmesse con le segnalazioni di uno sbandieratore, come una flotta militare. La prima competizione velica di flotta dell’era moderna fu la Cumberland Regatta, inaugurata nel 1715, che si tiene ancora oggi. La prima competizione internazionale fu, nel 1851, la famosa Coppa delle Cento Ghinee, più nota come Coppa America.

Gli yacht del tempo erano costruiti con materiali pesanti, come i cutter oceanici, con prua di legnami massicci e poppe leggere. Si scoprì presto, tuttavia, che le chiglie e le strutture portanti erano inutilmente resistenti, e si cominciò a costruire imbarcazioni da regata molto più leggere. Il decennio 1870-1880 venne in ogni caso considerata come la prima «età felice» per la vela sportiva, sia per il numero di nuove imbarcazioni costruite e la raffinatezza delle soluzioni tecniche adottate, sia per l’incredibile numero di competizioni che si svolsero in quegli anni. Nel 1882 si tenne la prima Settimana di Kiel, che rimane la manifestazione velica con più partecipanti. Si cominciava a delineare in questo periodo, nel mondo della vela, una scissione fra i proprietari di grossi yacht ed il mondo delle piccole imbarcazioni a vela, o «derive». Lo sport velico acquisì nel frattempo status di sport olimpico, venendo introdotto ai Giochi di Parigi del 1900, cui parteciparono concorrenti raggruppati in tre classi veliche. L’International Yacht Racing Union rimase quindi la massima autorità internazionale per l’organizzazione e la regolamentazione di competizioni veliche internazionali fino all’agosto 1996. L’ISAF conta oggi 130 paesi membri, ed è riconosciuta dal Comitato Olimpico Internazionale a rappresentare, a livello olimpico, lo sport della vela. Negli anni Sessanta divennero popolari le regate in solitaria. Le due prime edizioni della Transatlantica in solitario furono vinte da Francis Chichester e da Éric Tabarly. Lo sport della vela si svolge soprattutto in regate, competizioni fra barche a vela in cui generalmente vince l’imbarcazione che riesce a percorrere il percorso di regata in minor tempo. Nelle competizioni veliche è consentito sfruttare soltanto le capacità marinare dell’imbarcazione e la forza propulsiva del vento per navigare e la forza dell’acqua sullo scafo. Durante la regata, le regole stabiliscono dettagliatamente chi ha il diritto di rotta sugli altri e come i concorrenti devono rispondere a chi ha la precedenza.